Particolarmente l'aspetto energetico ha del meraviglioso: gli alimenti, infatti, sono "energia solare immagazzinata nei legami chimici del carbonio" grazie al processo biochimico chiamato "fotosintesi clorofilliana" che avviene costantemente nel mondo vegetale. Le piante assimilano l'anidride carbonica dell'aria, l'acqua dell'ambiente e i raggi del sole per legare gli atomi di idrogeno al carbonio; le molecole che si formano sono la struttura portante degli alimenti. Poi noi mangiamo i cibi e li scomponiamo in molecole elementari tramite la digestione; queste molecole vengono portate dal sangue fino alle cellule dove, nei mitocondri, vengono "bruciate": gli atomi di idrogeno si staccano dal carbonio e si uniscono all'ossigeno presente nelle cellule grazie alla respirazione. Questo passaggio dell'idrogeno, dal carbonio all'ossigeno, permette di liberare l'energia solare presente nei legami chimici degli alimenti. Grazie a questa energia, noi possiamo "vivere": in tedesco, la parola alimenti si traduce "Lebensmittel", cioè "fonti di vita".






