Poiché vengono utilizzate da 3 a 5 coppie di elettrodi, il corpo può essere "indagato" in vari settori: ogni settore esprime la funzionalità di determinati organi o apparati.
Misurazioni di questo tipo di sono state utilizzate già oltre 20 anni fa in ambito sportivo: l'atleta, infatti, è di solito "sano", ma non sempre è in forma; col check up bioelettrico si vede "oggettivamente" se è in forma o fuori forma, ed inoltre vengono evidenziate le cause responsabili della non efficienza del corpo-mente.
Le esperienze maturate nell'ambito sportivo hanno poi permesso di utilizzare questa misurazione anche nell'ambito della medicina funzionale della gente comune. Col check up bioelettrico non si ottengono diagnosi "classiche", ma per esempio conosceremo lo stato di salute generale della persona, la fase di adattamento allo stress cronico in cui si trova, gli eventuali squilibri a livello del sistema nervoso neurovegetativo, la presenza di stress psichico, la tendenza all'ansia o/e depressione, il sovraccarico delle ghiandole endocrine, del fegato, del pancreas, i disturbi digestivi, l'eccesso di acidi accumulati nei tessuti, la tendenza alle allergie.






