Il fenomeno dell'ormesi, che avrebbe potuto cambiare totalmente lo sviluppo della farmacologia del secolo scorso, fu contrastato aspramente dalla scienza convenzionale specialmente perché uno dei suoi enunciatori, Arndt, era un medico psichiatra esperto anche in omeopatia. Del resto le affinità tra questo fenomeno e l'omeopatia apparivano significative. Infatti il principio di similitudine, cioè il principio portante della medicina omeopatica, afferma che una sostanza che ad alte dosi può determinare una malattia, a dosi infinitesimali può curarla. Tracce del principio di similitudine (e anche del fenomeno dell'ormesi) si ritrovano nella storia della medicina. Un solo esempio fra tutti: la ben nota osservazione di Ippocrate che l'Elleborus niger, (rosa di Natale) pianta capace di determinare una diarrea simile al colera, poteva in piccolissime dosi curare proprio il colera.






