Possiamo suddividere i raggi UV in tre categorie: UV-A, UV-B e UV-C.
Normalmente i raggi UV-C vengono assorbiti dallo strato di ozono, mentre i raggi UV-A e UV-B raggiungono la superficie terrestre.
I raggi UV-A procurano un'abbronzatura rapida, ma di breve durata. Essi provocano eruzioni cutanee e allergie solari, sono responsabili per l'invecchiamento della pelle e le rughe e fanno aumentare il rischio di cancro alla pelle. Nelle lampade abbronzanti vengono usati raggi UV-A artificiali.
I raggi UV-B procurano un'abbronzatura lenta, ma più duratura (tramite la melanina) e creano uno strato protettivo. Un'eccesiva esposizione ai raggi UV-B provoca scottature, e può avere come conseguenza più grave il cancro alla pelle.
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Autore: Silvia Mittelberger - Spa Manager
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